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Archive for Luglio 6th, 2015

Comunicazione- Nuova Sede Operativa a Viterbo

Luglio 06, 2015 By: PolissFormazione Category: Senza categoria

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Siamo lieti di comunicare che ci siamo spostati nella nuova sede operativa di Viterbo in Via Garbini, 82 !!!

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Per maggiori informazioni:

Cell. 349 – 080 32 44

Cell. 333 – 46 22 114

 Tel. 0761/092527      Fax. 0761/1710336

Mail: polissformazione@gmail.com

Mail: segreteria.polissformazione@gmail.com  

 

Decalogo Sicurezza nel frigorifero

Luglio 06, 2015 By: PolissFormazione Category: Senza categoria

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In occasione di Expo Milano 2015 e viste le alte temperature che stanno colpendo il nostro territorio il ministero della Salute ha realizzato un decalogo ad hoc che indica come utilizzare il frigorifero al fine di evitare un possibile deterioramento.images

 

1. Verifica la temperatura all’interno del tuo frigorifero: Mantieni la temperatura interna del frigorifero intorno ai 4-5 °C (sulla mensola centrale) per conservare nel modo migliore i tuoi cibi. Colloca il frigorifero lontano da fonti di calore. Aprilo solo al bisogno e richiudilo in tempi brevi. I modelli più recenti dispongono di un display che riporta la temperatura interna del frigorifero: se il tuo non è così equipaggiato, poni un normale termometro sui diversi ripiani e scomparti: in questo modo potrai verificarne l’efficienza e regolarne la potenza, abbassando la temperatura interna.

2. Ricorda che ogni zona del frigorifero mantiene temperature diverse: Il punto più freddo del frigorifero è la mensola più bassa, subito sopra il cassetto per le verdure (circa 2 °C), mentre la parte meno fredda è rappresentata dallo sportello. Tuttavia, poiché i frigoriferi di nuova generazione hanno differenti sistemi di refrigerazione, solo il libretto delle istruzioni può darti indicazioni precise e corrette sulla gestione degli spazi interni.

3. Non conservare gli alimenti oltre la loro data di scadenza: Per i prodotti da conservare in frigorifero si parla di “scadenza”: è la data entro la quale un alimento può essere venduto e deve essere consumato. La data deve riportare, nell’ordine, il giorno, il mese ed eventualmente l’anno. Entro tale data il produttore garantisce la salubrità e le caratteristiche organolettiche del prodotto. Sulla confezione devono essere inoltre riportate le condizioni di conservazione ed eventualmente la temperatura in funzione della quale è stato determinato il periodo di validità. Viene indicato con la dicitura “da consumarsi entro”: è importante verificare questa data al momento dell’acquisto e durante la conservazione domestica ed eliminare i prodotti scaduti dal frigorifero.

4. Ricorda che ogni alimento ha la sua “temperatura di conservazione” : Carne e pesce devono sostare nella parte più fredda (solitamente il comparto più in basso). Il pesce eviscerato e lavato, deve essere consumato entro 24 ore. La carne ha tempi di conservazione diversi a seconda del tipo di taglio e composizione: deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere. La parte centrale (di solito 4-5 °C) è adatta a uova, latticini, dolci a base di creme e panna e agli alimenti da conservare in frigorifero “dopo l’apertura”. Nella zona a temperatura maggiore (di solito il cassetto nella parte bassa) si conservano le verdure e la frutta che possono essere danneggiate da temperature troppo basse; vanno consumate rapidamente per evitarne il deterioramento. Le mensole all’interno della porta sono i punti più caldi del frigorifero e sono destinati ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione (es. bibite, burro).

5. Il frigorifero non è indicato per qualsiasi alimento: Alcuni alimenti non hanno bisogno di essere refrigerati, anzi, potrebbero esserne danneggiati, come per esempio la frutta esotica, gli agrumi (il freddo può farli diventare amari), i pomodori, i fagiolini, i cetrioli e le zucchine; il pane diventa raffermo più velocemente con le basse temperature. Frutta e verdura che devono ancora maturare devono essere conservate a temperatura ambiente.

6. Non riporre mai in frigorifero alimenti caldi:Se cucini, lascia raffreddare completamente le pietanze prima di riporle in frigorifero: eviterai condense e bruschi innalzamenti di temperatura sul ripiano.

7. Fai attenzione alle cross-contaminazioni: Separa gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti per essere consumati: questo ti permetterà di evitare che microrganismi, eventualmente presenti nei primi, vengano trasferiti ad alimenti che non subiranno più trattamenti termici prima del consumo.

8. Utilizza contenitori puliti e chiusi: È sempre buona norma conservare gli alimenti in contenitori puliti o nelle confezioni originali, perché queste riportano la scadenza e indicazioni utili per la conservazione. Anche i cibi preparati in casa devono essere conservati con cura in contenitori puliti e con coperchio. Prima di chiudere i contenitori è buona norma attendere il raffreddamento del contenuto per evitare che il vapore si condensi sul coperchio ricadendo sul cibo. Evita di riporre gli alimenti semplicemente su di un piatto: potresti vedere gocce di liquido cadere da un ripiano a quello sottostante.

9. Pulisci regolarmente l’interno del frigorifero: Puoi utilizzare prodotti specifici o semplicemente acqua e bicarbonato e/o aceto. Mantenere il frigorifero pulito e senza accumuli di ghiaccio sulle pareti ne assicura il perfetto funzionamento e il mantenimento della temperatura di refrigerazione. Il libretto di istruzioni del tuo elettrodomestico ti indicherà come effettuare una corretta manutenzione.

10. Non cedere alla tentazione di fare scorte troppo abbondanti: Evita di sovraccaricare il frigorifero con troppi alimenti: quando fai la spesa ricorda sempre quanto può contenere. L’aria fredda al suo interno deve poter circolare liberamente intorno ai cibi. Se non c’è sufficiente spazio tra i prodotti, l’aria non riuscirà a circolare e la corretta distribuzione della temperatura verrà ostacolata. Pratica sempre la FIFO (First In, First Out) “chi prima entra, prima esce”. Per facilitare questa buona pratica, abituati a riporre gli alimenti acquistati di recente sotto o dietro a quelli già presenti.

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opuscolo Ministero della Salute – (.pdf)

[ Tratto da: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_190_allegato.pdf ]

 

DURC Online: come verificare la regolarità contributiva

Luglio 06, 2015 By: PolissFormazione Category: Senza categoria

Ha preso il via il 1° luglio 2015 il DURC Online, la nuova procedura che comporta la dematerializzazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva e la sua gestione telematica. A partire da tale data la verifica della regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse Edili, avviene con modalità esclusivamente telematiche ed in tempo reale indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare.

 

Soggetti abilitati

Per utilizzare la procedura informatica i soggetti abilitati, o delegati, devono essere registrati ed essere in possesso di utenza e password/PIN. Si tratta delle stesse credenziali di accesso già in possesso per l’utilizzo dello Sportello Unico Previdenziale sui portali di INPS e INAIL. Più in particolare, per ora possono effettuare la verifica di regolarità contributiva esclusivamente i seguenti soggetti:

  • imprese o lavoratori autonomi, in relazione alla propria posizione contributiva, anche per il tramite dei consulenti del lavoro e degli altri soggetti abilitati ex L. 12/1979;
  • soggetti aggiudicatori, gli organismi di diritto pubblico e le stazioni appaltanti;
  • Organismi deputati al rilascio delle attestazioni SOA;
  • Amministrazioni Pubbliche procedenti in materia di verifica di idoneità tecnico professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi;
  • Amministrazioni Pubbliche procedenti, i concessionari ed i gestori di pubblici servizi che agiscono ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

 

Successivamente verranno abilitati ad eseguire la verifica anche:

  • tutti coloro che vi abbiano interesse, previa delega dell’impresa o del lavoratore autonomo medesimo;
  • le banche e gli intermediari finanziari, previa delega da parte del soggetto titolare del credito, in relazione alle cessioni dei crediti certificati.

Come consultare il DURC Online

Una volta autenticato, l’utente può scegliere tra tre opzioni:

  • consultare la regolarità;
  • visualizzare la lista delle richieste;
  • richiedere il DURC ONLINE.

In caso di richiesta di regolarità, all’istanza verrà attribuito un nuovo numero di protocollo. Nell’ipotesi in cui il sistema dovesse verificare che è già pervenuta una precedente richiesta, all’utente sarà fornito il numero di protocollo già assegnato.

 

Esito verifica

Nel caso in cui venga riscontrata un’irregolarità l’impresa verrà invitato a sanarla entro 15 giorni. L’invito alla regolarizzazione verrà effettuato entro 72 ore. In caso di esito positivo della verifica viene generato il DURC online in pdf. La comunicazione con l’esito della richiesta verrà inviato all‘indirizzo PEC fornito dall’utente al momento dell’accesso alla procedura.

Vantaggi

Il vantaggio per le imprese è che d’ora in poi possono chiedere il rilascio immediato del DURC, purché siano in regola con il pagamento dei contributi, semplicemente collegandosi al servizio online messo a disposizione da INPS, INAIL e Casse Edili.

Il nuovo DURC mantiene la validità di 120 giorni dalla data effettuazione della verifica. Previsto unperiodo transitorio, fino al 31 dicembre 2016, di utilizzo della vecchia procedura per alcuni casi specifici e per eventuali gravi malfunzionamenti del sistema online. I DURC richiesti prima dell’entrata in vigore del decreto e in corso di validità potranno essere utilizzati secondo la disciplina previgente.

VAI DIRETTAMENTE AL PORTALE INPS > Elenco di tutti i servizi INPS

 

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[ Tratto da : DURC Online: come verificare la regolarità contributiva ]

Jobs Act: decreto attuativo semplificazioni per la sicurezza sul lavoro

Luglio 06, 2015 By: PolissFormazione Category: Senza categoria

Approvazione decreto attuativo Jobs Act sulle agevolazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.

L’11 giugno il Governo ha approvato, in via preliminare, il decreto attuativo delJobs Act legge n. 183 del 10 dicembre 2014, recante collocazioni di miglioramento ed agevolazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Rimasto, invece, in esame il decreto per il miglioramento e le agevolazioni dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale.

Vediamo quali sono le modifiche fondamentali del decreto legislativo, riportate sul sito del Consiglio dei Ministri.

  •  riduzione dei membri della Commissione consultiva per la salute e la sicurezza sul lavoro
  •  modifica della combinazione del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per l’organizzazione nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
  •  inserimento di una nuova normativa di ricostituzione della Commissione e un rinnovamento delle funzioni ad essa istituzionalmente attribuite
  •  nuovi strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio, collocati per i datori di lavoro, da parte dell’Inail, in concomitanza con le aziende sanitarie locali tramite il Coordinamento Tecnico delle Regioni.
  • evoluzione del processo di acquisizione delle informazioni per il calcolo del premio assicurativo attraverso un servizio apposito che si trova sul sito dell’Inail.
  • esonero per il datore di lavoro della trasmissione del certificato infortunio e del certificato di malattia professionale, tramite via telematica all’Inail.
  • il datore di lavoro ha il compito diretto si svolgere il primo soccorso prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche per le aziende che superano i 5 dipendenti
  • comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza delle indicazioni relative alle denunce di infortunio mortali o con diagnosi superiore a 30 giorni a carico dell’Inail, escludendo il datore di lavoro.
  • revoca dell’obbligo del registro infortunio, segnalando l’abolizione dell’obbligo, collegata, nei propositi del legislatore, alla diffusione del decreto interministeriale istitutivo del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP).

 

[ Tratto da: Jobs Act: decreto attuativo semplificazioni per la sicurezza sul lavoro  ]