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Politiche Imprenditoriali , Societarie e Sicurezza
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Quali sono le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in vigore?

Luglio 07, 2015 By: PolissFormazione Category:

Quali sono le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in vigore?

Le principali leggi di riferimento per gli adempimenti relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro sono:
  • decreto legislativo n. 81 dell’ 9 Aprile 2008 (D.Lgs. 81/08) definito anche Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo D.Lgs. è stato  successivamente modificato ed integrato da altre leggi (L. n. 88/09; D.Lgs. n. 106/09);
  • accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (G.U.) n. 8 del 11 gennaio 2012 ed entrato in vigore dal 26 gennaio scorso.
  • accordo Stato-Regioni 25 luglio 2012, Linee applicative

Quali aziende hanno l’obbligo di adeguarsi alle normative sulla sicurezza?

Luglio 07, 2015 By: PolissFormazione Category:

Quali aziende hanno l’obbligo di adeguarsi alle normative sulla sicurezza?

Il Testo Unico sulla sicurezza, D.Lgs. 81/2008, nell’art. 3 prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati o pubblici. La normativa si applica ogniqualvolta vi sia un Datore di Lavoro (DDL) e almeno un lavoratore di qualsiasi tipologia contrattuale, che sia o no pagato. Tutte le aziende devono adempiere agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08:
  • società di capitali;
  • società di persone, snc o sas, con 2 soci di cui uno è datore di lavoro e l’altro è assimilato a lavoratore;
  • ditta individuale con almeno un lavoratore con qualsiasi tipologia contrattuale.
Sono escluse le imprese famigliari senza dipendenti, i lavoratori autonomi e le associazioni di volontariato.

Come si classificano le attività in base ai livelli di rischio?

Luglio 07, 2015 By: PolissFormazione Category:

Come si classificano le attività in base ai livelli di rischio?

Nell’allegato 1 dell’accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 è riportata la suddivisione di tutte le attività identificate dal codice ATECO in 3 livelli di rischio BASSO-MEDIO-ALTO. Di seguito sono indicate le macro aree delle attività raggruppate per livello di rischio. Rischio BASSO Commercio ingrosso e dettaglio; Attività Artigianali non assimilabili alle precedenti (carrozzerie, riparazione veicoli, lavanderie, parrucchieri, pianificatori, pasticceri, ecc.); Alberghi; Ristoranti; Assicurazioni; Immobiliari; Informatica Associazioni ricreative, culturali, sportive; Servizi Domestici; Organizzazioni Extraterritoriali. Rischio MEDIO Agricoltura; Pesca; Trasporti, magazzinaggi, comunicazioni; Assistenza sociale NON residenziale (85.32); Pubblica Amministrazione; Istruzione. Rischio ALTO Estrazione minerali; Altre Industrie Estrattive; Costruzioni; Industrie Alimentari ecc.; Tessili, Abbigliamento; Conciarie, Cuoio; Legno; Carta, Editoria, Stampa; Minerali non metalliferi; Produzione e lavorazione metalli; Fabbricazione macchine, apparecchi; Meccanici; Fabbricazione macchine, apparecchi elettrici, elettronici; Autoveicoli; Mobili; Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua; Smaltimento rifiuti; Raffinerie – Trattamento combustibili nucleari; Industria chimica, fibre; Gomma, Plastica; Sanità; Assistenza sociale residenziale (85.31).

Formazione e aggiornamento sono obbligatori?

Luglio 07, 2015 By: PolissFormazione Category:

Formazione e aggiornamento sono obbligatori?

Le norme che definiscono la formazione e l’aggiornamento dei RSPP, lavoratori, preposti e dirigenti sono contenute nell’accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (G.U.) n. 8 del 11 gennaio 2012 ed entrate in vigore dal 26 gennaio scorso. In questo accordo sono specificati i contenuti e la durata dei corsi sia di formazione che di aggiornamento obbligatori, in relazione al codice ATECO e al livello di rischio dell’azienda, come previsti dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/08.

QUALI SONO GLI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO?

Luglio 07, 2015 By: PolissFormazione Category:

QUALI SONO GLI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO?

Il datore di lavoro deve Nominare:
  • il RSPP
  • l'addetto al primo soccorso
  • l'addetto alla lotta antincendio
  • il medico competente
Produrre:
  • il documento di valutazione dei rischi
  • il manuale di autocontrollo HACCP ( solo per le aziende del settore alimentare)
Collaborare con:
  • il responsabile dei lavoratori per la sicurezza
  • il medico competente
  • il RSPP
Informare e formare i lavoratori tramite gli appostiti corsi.

RSPP – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Luglio 07, 2015 By: PolissFormazione Category:

RSPP – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Chi è L’RSPP? L’RSPP - Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - è la persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’art. 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Il Servizio di Prevenzione e Protezione provvede a:
  • individuare i fattori di rischio;
  • elaborare misure preventive e protettive per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro;
  • proporre programmi di informazione e formazione;
  • fornire specifiche informazioni ai lavoratori sui rischi potenziali e sulle misure di prevenzione da adottare.

Chi può essere nominato RSPP?

Luglio 07, 2015 By: PolissFormazione Category:

Chi può essere nominato RSPP?

Ai sensi degli art. 31 e 34 del D.Lgs. 81/08, per svolgere l’incarico di RSPP è necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore. Tale compito può essere ricoperto da:
  • il Datore di lavoro stesso previo corso di formazione
  • un dipendente dell’azienda in possesso di requisiti professionali
  • un consulente esterno con comprovai requisiti

Quale è l’obbligo formativo per l’RSPP?

Luglio 07, 2015 By: PolissFormazione Category:

Quale è l’obbligo formativo per l’RSPP?

Per ricoprire l’incarico di RSPP è necessario aver partecipato a specifici corsi di formazione, con verifica di apprendimento, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative; in materia di prevenzione e protezione dei rischi; anche di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato; di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative; di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali. La durata di formazione per il datore di lavoro che ricopre l’incarico di RSPP cambia in relazione al livello di rischio della sua azienda:

Rischio BASSO: 16 ore

Rischio MEDIO: 32 ore

Rischio ALTO: 48 ore

IN QUALI CASI IL DATORE DI LAVORO PUO’ ASSUMERE IN PROPRIO LE FUNZIONI DI RSSP?

Luglio 07, 2015 By: PolissFormazione Category:

IN QUALI CASI IL DATORE DI LAVORO PUO’ ASSUMERE IN PROPRIO LE FUNZIONI DI RSSP?

Il datore di lavoro può nominare se stesso RSPP se la sua azienda rientra nei seguenti casi Aziende artigiane e industriali : fino a 30 addetti
  • Aziende agricole e zootecniche : fino a10 addetti
  • Aziende della pesca : fino a 20 addetti
  • Altre aziende : fino a 200 addetti.

Quali sono le sanzioni per la mancata formazione o aggiornamento del RSPP?

Luglio 07, 2015 By: PolissFormazione Category:

Quali sono le sanzioni per la mancata formazione o aggiornamento del RSPP?

Al datore di lavoro con l’incarico di RSPP che non adempie all’obbligo di formazione per il ruolo che ricopre è inflitta la sanzione di: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500,00 a € 6.400,00. Nota: L'arresto è da 4 a 8 mesi nelle aziende a rischio rilevante o con esposizione a rischi biologici (Gr. 3 o 4), ATEX, cancerogeni o mutageni, amianto, cantieri > 200 u/g e con presenza di più imprese, miniere e ricovero e cura con più di 50 lavoratori.